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Uomini nel Digitale #3: Intervista a Nicola Usala di Babaiola

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Terzo appuntamento con la nostra rubrica Uomini nel Digitale, alla scoperta delle storie e delle esperienze di sei giovani startupper nel mondo del digitale. Il 19.09.16 organizzeremo un HITalk tutto dedicato al mondo dell’innovazioni, con eccellenze provenienti da tutta Italia, per sapere di più su HITalk SuperDigital cliccate qui.

Procediamo intanto con la nostra terza intervista a Nicola Usala, CEO di Babaiola, il sito web che trova la vacanza ideale in base alle tue emozioni, suggerendoti le migliori destinazioni gayfriendly di tutto il mondo.

Parlaci di te: chi sei e cosa fai?

Sono Nicola Usala, sardo più precisamente di Sassari anche se ho studiato a Cagliari ingegneria Elettronica. Da circa 7 mesi sono CEO di Babaiola. La prima community italiana per viaggiatori LGBT che fornisce consigli di viaggio su misura, in base alle esperienze che si vogliono vivere in vacanza.

La tua esperienza nel digitale: raccontaci il tuo percorso!

Sin da piccolo sono sempre stato nel mondo del digitale, non avevo neanche 7 anni che con mio padre muovevamo i primi passi su internet con un modem 28.8 Kbit/s con un vecchio 386 da battaglia. A Sassari si era creata casualmente una vera e propria schiera di pionieri dell’internet, già a fine anni 90 con alcuni amici avevamo fatto i primi siti internet, ci siamo esaltati per Napster, soulseeker, dc++ e ci divertivamo a trovare i crack dei videogiochi nei primi motori di ricerca
underground come astalavista.box.sk. La vera svolta però è stata alle superiori dove ho incontrato alcuni ragazzi che muovevano i primi passi nell’ormai famoso sistema operativo Linux. Con loro ho partecipato alle prime riunioni ed ho tenuto alcuni talk ai Linux Day tenuti a Sassari. Ed è proprio in quel periodo che mi sono affacciato al mondo della programmazione. Nel corso degli anni ho partecipato a vari progetti, ma quello che sicuramente mi ha segnato di più è stato Radio pigre.co, una webradio indipendente fatta con alcuni colleghi universitari. Misi in piedi tutta la parte software e con alcuni amici abbiamo fatto le prime trasmissioni indipendenti dove trasmettevamo musica non coperta da copyright. Come sono arrivato a Babaiola? L’anno scorso ho partecipato al Contamination Lab dell’Università di Cagliari, laboratorio sperimentale dove puoi provare a mettere su una vera azienda. Lì ho conosciuto Augusto Coppola e grazie ad una borsa di studio dell’Università e Regione Sardegna ho partecipato al programma di accelerazione della LUISS ENLABS, gestito proprio da Coppola. Il duro lavoro e l’abnegazione che io ed il mio team abbiamo dimostrato in quei mesi, ha convinto Lventure ad investire su di noi e quindi eccoci qua.

Le 3 cose che ti piacciono di più del tuo lavoro?

Con Babaiola lavoriamo nello spazio di coworking che si trova a Stazione Termini ed è proprio in questa bellissima location che posso confrontarmi ogni giorno con eccellenze del digitale da tutta Italia. Ti rendi conto che hai sempre da imparare e sempre nuovi stimoli. La seconda cosa che più mi piace, è che lavoro ad un progetto fuori degli schemi, ancora oggi la società non accetta pienamente la pluralità di gusti sessuali, il che ci pone di fronte a nuove e continue sfide che amo superare. Dulcis in fundu, il mio team, che non cambierei per niente al mondo, ci supportiamo e sopportiamo da ormai 7 mesi e sono contento dei progressi che stiamo compiendo.

Un errore da cui hai ricevuto un insegnamento inaspettato?

Quando lavori ad un progetto così grosso e complicato ti rendi conto che non puoi fare tutto e devi delegare, è difficile rendersi conto dei propri limiti. Quindi ho capito che devi rispettare te stesso, i tuoi tempi.

Che consigli daresti ai ragazzi e alle ragazze che vogliono entrare in questo mondo?

Questa è semplice, è un po’ un mio cavallo di battaglia. Come dice un famoso cantante jamaicano Jimmi Cliff  “you can get it if you really want, try try try, you succed at last” ovvero non mollare mai, credici sempre.

Una citazione che ti rappresenta.

Non esistono risposte semplici a problemi complessi.